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Giovedì 17 settembre 2026

San Roberto Bellarmino, vescovo e dottore della Chiesa

Fa’ risplendere nei nostri cuori, o Signore amante degli uomini, la pura luce della tua divina conoscenza, e apri gli occhi della nostra mente per comprendere l’insegnamento del tuo Vangelo.

Un’occasione per meditare il Vangelo ogni giorno, unisciti al canale di Fiamma dello Spirito per ascoltare la meditazione audio:

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📖 Lectio

La tradizione monastica orientale legge questo episodio come il modello del ravvedimento. La conversione della donna è diventata il paradigma del giudizio della propria coscienza davanti al volto di Dio. 

La peccatrice non proferisce parola, non si giustifica, non promette; di lei non conosciamo nemmeno la voce, ma versa delle  lacrime molto eloquenti. Questa qualità del pianto è stata al centro delle attenzioni dei cristiani d’Oriente. È il penthos, ossia il dono delle lacrime, che rappresenta anche una sorta di secondo battesimo, perché lava ciò che la colpa aveva imbrattato e restituisce all’anima la veste della grazia.

Il termine greco per indicare la peccatrice è hamartōlos, che deriva da hamartanō, che significa mancare la meta, deviare. Il peccato è avvertito innanzitutto come una ferita che rompe la comunione con Dio. La peccatrice in questo passo è dunque una donna ferita che chiede, con il suo comportamento, di guarire, per questo non va punita. Il medico è Cristo, ai cui piedi si getta, e la sua presenza in quella casa è il segno tangibile che il Padre la stava cercando.

Luca riporta che la donna bagnava i piedi di Gesù con le lacrime e li asciugava con la sua chioma. Poi compie anche un altro gesto significativo del suo stato interiore: bacia i piedi di Gesù. Il verbo che viene usato per esprimere il baciare è kataphileō, questo indica dei baci ripetuti, insistenti e senza interruzione; poi versa dell’unguento, il myron, il profumo più prezioso che possedeva. Il myron (μύρον) è un olio aromatico, un unguento profumato, un cosmetico prezioso, forse importato, dal costo elevato. Il myron, nelle Chiese orientali, è il santo crisma, l’olio consacrato usato nel sacramento della Cresima; è composto da olio di oliva puro mescolato a numerose sostanze aromatiche, la tradizione bizantina ne elenca fino a cinquantasette. La donna che unge i piedi di Cristo anticipa, senza saperlo, il gesto sacramentale con cui lo Spirito Santo ungerà i Cristiani. Il profumo che lei versa è il segno dell’amore che si dona, e il myron consacrato è il segno dello Spirito che santifica. In entrambi i casi, l’olio aromatico diventa strumento di grazia. Il Maestro che siede a mensa sa già che quel profumo è l’annuncio della sua sepoltura, e accoglie il gesto come offerta gradita.

Giovanni, nella sua prima lettera, scrive «Se riconosciamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità» (1Gv 1,9). La donna riconosce le proprie colpe senza nasconderle e senza minimizzarle, per questo riceve la remissione.

🏔️ Meditatio e scrutatio

Mi soffermo sulla figura di Simone che osserva la Legge, sebbene il suo cuore sia chiuso, e crede di essere giusto, e proprio per questo si eautoesclude dalla grazia. La donna, al contrario, sa di essere perduta, e proprio per questo viene salvata. Simone non cerca il medico perché si crede sano, e non anela al perdono perché si crede giusto.

Il segno della compassione è l’annullamento di ogni debito, e il debitore che ha ricevuto molto, ama molto. La parabola m’insegna che la peccatrice che sa di essere stata perdonata molto ama di più, senza che vi sia una proporzione diretta tra la grandezza della colpa e la misura dell’amore divino. Meritare l’amore con la quantità delle colpe è illusorio, perché solo riconoscendo l’immensità del perdono ricevuto si riceve la grazia.

Mi fermo a pensare quante volte mi sono avvicinata a Dio come Simone, con la sensazione di essere a posto, di non avere bisogno di nulla. La mia fede è diventata una consuetudine, e intanto il mio cuore si è indurito. La peccatrice, invece, mantiene il silenzio adorante e piange, portando unicamente la sua miseria ai piedi di Dio.

🙏 Oratio

Signore, accogli la mia confessione, e ricevi il mio pentimento,

come hai accolto il sospiro del pubblicano, e non disprezzare le mie lacrime, come non hai disprezzato quelle della peccatrice.

E tu, o Salvatore,

non disprezzare la tua serva,

tu che non hai disprezzato la peccatrice, e non respingere il mio pianto,

tu che non hai respinto il sospiro del ladrone.

Concedimi, o Signore,

di essere lavata dalle mie colpe,

e di essere purificata dai miei peccati,

e di essere resa candida come la neve, e di essere accolta nel tuo regno (liberamente tratto dall’Inno di Kassiani).

🪔 Contemplatio

Sento il sapore delle lacrime della donna, sapevano di vergogna, ma ora sono diventante un balsamo d’amore, e il profumo che esala è solo per Dio.

Senza giustificarmi, senza cercare attenuanti, sto davanti al Signore con quello che sono, e questa nudità è la forza della misericordia che mi giunge nell’olio del perdono.

Di lectiodivina

Fiamma dello Spirito è custodire il monastero nel cuore, nel silenzio e nella vigilanza di sé. È una cella portatile dove pregare come moderni esicasti. Ogni gesto e parola rivelano la presenza di Dio che ci guida, converte e trasfigura.