Lectio divina sul Vangelo secondo Luca 9,43b-45

Sabato 26 settembre 2026

Santi Cosma e Damiano, martiri

Fa’ risplendere nei nostri cuori, o Signore amante degli uomini, la pura luce della tua divina conoscenza, e apri gli occhi della nostra mente per comprendere l’insegnamento del tuo Vangelo.

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📖 Lectio

Mentre la folla è ancora assorta nello stupore, Gesù pronuncia una profezia sulla sua passione: «Mettetevi bene in mente queste parole: il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini» (Lc 9,44). Il verbo greco thesthe è all’imperativo, ed esprime il porre, il deporre e lo stabilire; questa azione esige dunque un atto deliberato e puntuale.

“L’essere rimesso alle mani” (paradidosthai) è il verbo che i Vangeli adoperano riferendosi a Giuda, e che Paolo impiega per dire che il Padre ha consegnato il Figlio per tutti: «Colui che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha consegnato per tutti noi, non ci donerà forse ogni cosa insieme a lui?» (Rm 8,32).

L’incomprensione dei discepoli è descritta nel versetto seguente: «Essi però non capivano queste parole: restavano per loro così misteriose che non ne coglievano il senso, e avevano timore di interrogarlo su questo argomento» (Lc 9,45). Il verbo egnooun allude al mancato riconoscimento, dal non aver afferrato il senso della profezia, sino all’ignorare. Tuttavia, la mente dei discepoli è legata a un’altra attesa, all’Unto del Signore che caccia i dominatori stranieri, che riporta Israele all’antico splendore, che siede sul trono di Davide.

🏔️ Meditatio e scrutatio

La fede è qualcosa che afferra gli uomini e le donne facendo leva anche sull’intelligenza per giungere in profondità sino a fare la volontà del Padre. Ho fatto esperienza che la volontà può chiudersi all’azione di Dio opponendo resistenza alla grazia.

Invece, la conoscenza di Dio si accorda con l’apertura docile alla sua volontà.

Le parole di Gesù «Mettetevi bene in mente queste parole», mi suscitano perplessità su cosa ho compreso in realtà, in questi anni, del Vangelo che pure ho ascoltato e meditato tante volte.

Sta scritto che: «Avevano timore di interrogarlo», allora quale domanda ho in fondo al cuore, e che cosa spero che Gesù mi risponda il giorno che troverò il coraggio di farla?

🙏 Oratio

O Cristo, che sei stato affidato agli uomini, insegnami ad affidarmi ai fratelli, insegnami a non difendermi, a non trattenere, a non fuggire, e donami la fiducia che si affida senza garanzie.

O Spirito Santo, che illumini la mente, dischiudi il mio pensiero alla comprensione delle cose divine, non lasciarmi nella mia ignoranza. Accordarmi il coraggio di interrogare, e la pazienza di attendere la risposta.

🪔 Contemplatio

La mente, anche se tarda a cogliere, e l’ora della croce si è fatta prossima, ancora i discepoli sono rimasti nell’ombra della comprensione. Anche io sono ammutolita come i discepoli, ma il mio silenzio è pieno di interrogativi. Il mistero mi abita, se tento di comprenderlo con l’intelligenza non riesco ad afferrarlo, sento che il Tuo mistero è un me e lo lascio affiorare senza fretta.

Di lectiodivina

Fiamma dello Spirito è custodire il monastero nel cuore, nel silenzio e nella vigilanza di sé. È una cella portatile dove pregare come moderni esicasti. Ogni gesto e parola rivelano la presenza di Dio che ci guida, converte e trasfigura.