Leone XIV arriva nella cittadina ai piedi dei Pirenei, seconda tappa del viaggio apostolico, e si reca alla Grotta delle Apparizioni dove si ferma in preghiera. Alla Madonna affida “i più sfortunati e i più poveri” e invoca per il Paese “governanti saggi e generosi” che “facciano sentire la sua voce per promuovere la difesa dei diritti umani fondamentali e la pace nel mondo, respingendo per sempre le logiche di guerra”
Salvatore Cernuzio – Inviato a Lourdes
È già calato il buio sul fiume Gave quando Leone XIV, Papa, pastore e questa sera pellegrino a Lourdes, cuore spirituale della Francia, recita dinanzi alla Grotta delle Apparizioni la sua preghiera per il Paese transalpino, per la pace in Europa e nel mondo. Il Papa cammina sotto l’arco naturale scavato ai piedi del Santuario. Una roccia umida e levigata dal tempo, dalle mani e dalle lacrime di milioni di pellegrini che ogni mese di ogni anno affluiscono qui per chiedere grazie e affidare tormenti e dolori. L’aria fresca che giunge dai Pirenei dà ristoro alla folla numerosa, composta principalmente da malati in carrozzina, prima esultante e in quel momento orante. I fari e il baluginare della piramide di ceri illuminano la statua della “Signora”, come quella che nel 1858 apparve alla piccola Bernadette. Leone dialoga direttamente con Lei nella sua preghiera, e le affida le sorti della Francia, terra che fino al 28 settembre lo accoglie per il suo quinto viaggio apostolico.
Possa costruire una società armoniosa, che bandisca ogni violenza e ogni odio, che consenta a ciascuno di lavorare, di fondare una famiglia e di vivere appieno la propria vita nella tranquillità e nella serenità.
Il Papa pellegrino
Prima di parlare, il Pontefice compie i riti di ogni pellegrino. Prega in ginocchio, tocca la roccia, beve un bicchiere d’acqua della sorgente che gli viene offerto dal rettore del Santuario padre Michel Daubanes che lo accoglie, al suo arrivo da Parigi, insieme al vescovo di Tarbes e Lourdes, Jean-Marc Micas. Poi depone un cero sul candelabro. Infine consegna una Rosa d’Oro alla Madonna e, idealmente, anche le sorti di “questo Paese che – dice nella sua preghiera – tu hai tanto segnato con la tua vicinanza”.
“Che i più sfortunati e i più poveri siano sempre sostenuti”, è l’auspicio del Papa per la Francia. E, in un momento di mutamenti politici per il Paese e di fragili equilibri, invoca pure “governanti saggi e generosi, pronti al sacrificio di sé, capaci di affrontare le sfide e desiderosi di servire il bene comune. Che la mantengano in pace nel concerto delle nazioni”.
Che facciano sentire la sua voce per promuovere la difesa dei diritti umani fondamentali e la pace nel mondo, respingendo per sempre le logiche di guerra.
LEGGI QUI LA PREGHIERA DEL PAPA ALLA GROTTA DI MASSABIELLE
“Benvenuto!”
Nella storica e arcinota cittadina della Bigorre, sud-ovest della Francia nel dipartimento degli Alti Pirenei, centro di pellegrinaggio cattolico fin dalla prima delle diciassette apparizioni, Papa Leone XIV è giunto alle 19 in punto, dopo un volo di meno di due ore da Parigi. Dalla capitale il Pontefice si porta i fotogrammi degli 800 mila fedeli riuniti per la Messa in Place de la Concorde; a Lourdes, ai piedi della catena montuosa che separa la Francia dalla Spagna, dove i pellegrini sono più degli abitanti (oltre 13.500), trova un ambiente certamente più raccolto, ma altrettanto festoso. Un coro di bambini, altri bambini disposti in una lunga fila dietro le transenne che gridano ed esibiscono cartelli di “benvenue”, tanti fedeli italiani, qui a Lourdes per il tradizionale pellegrinaggio di settembre, che lo chiamano da una parte e dall’altra: “Papa Leone, qui! Benvenuto, siamo contenti”.
Prima di immergersi in questo momento di raccoglimento, il Pontefice inaugura un ponte a lui intitolato, “Ponte Leone XIV”. Non un nuovo ponte, ma un collegamento risalente al 1930, danneggiato da numerose inondazioni del fiume. Erano necessari lavori di restauro. È stato riaperto nel marzo di quest’anno e, in occasione della visita papale, si è deciso di intitolarlo a Papa Leone. Sopra la targa, anche una scultura dal titolo “Fratellanza tra i popoli”, opera dell’artista Jean-Jacques Abdallah della regione degli Alti Pirenei. Il Papa firma poi il Libro d’Onore.
La dolce Vergine
In papamobile raggiunge quindi questo angolo di silenzio della Francia, salutando rapidamente le due ali di folla, ma fermandosi solo di fronte alla Grotta, “luogo benedetto”, come dice, dove la Madonna ha parlato “con tanta dolcezza” a santa Bernadette, “umile figlia del popolo di Francia per trasmettere al mondo un luminoso messaggio di preghiera, di conversione e di speranza”.
Tu sei la Madre che Gesù ci ha donato e sei attenta a tutti i nostri bisogni.
La via luminosa del Vangelo
“Rinnova la fede e il fervore delle famiglie cristiane, così care al tuo cuore, affinché vivano giorno per giorno della presenza di Gesù, della sua grazia e del suo sostegno nelle difficoltà che attraversano”, è ancora l’invocazione del Vescovo di Roma. “Che siano generosamente aperte alla vita e che Dio susciti in esse vocazioni, in particolare sacerdotali e religiose”. Per la Chiesa in Francia il Pontefice prega perché, soprattutto ai più giovani, sia indicata “la via luminosa del Vangelo per costruire una società giusta e fraterna a cui essi aspirano”.
Il Papa raccoglie le “intenzioni personali più pressanti” di tutti i presenti e anche quelli che seguono a distanza questo primo momento a Lourdes. Pone queste intenzioni ai piedi di Maria, in particolare quelle delle “persone malate e sofferenti”, come pure di “tutti coloro che le accompagnano, venuti insieme ad attingere forza e guarigione alla sorgente di Massabielle”.
Rimuovi, ti preghiamo, tutti gli ostacoli che ancora ci separano dal tuo amato Figlio e fa’ che Egli regni in tutti i cuori.
fonte: vaticannews