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Martedì 15 settembre 2026

Beata Maria Vergine Addolorata

Fa’ risplendere nei nostri cuori, o Signore amante degli uomini, la luce pura della tua sapienza divina. Apri gli occhi della nostra intelligenza per accogliere la parola che salva.

Ci accostiamo insieme al Vangelo per nutrire la nostra mente e il nostro cuore. Unisciti al canale di Fiamma dello Spirito per ascoltare la meditazione vocale:

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📖 Lectio

L’essenzialità del Vangelo ci porta sotto la Croce con Maria, perché se ieri Gesù è stato esaltato, oggi vediamo come ha disposto le sorti dei suoi cari. È scritto che sotto la Croce stavano sua madre e altre donne, attonite mentre tutti gli altri si erano allontanati per timore.

Il Crocifisso si rivolge singolarmente alla Madre e al suo discepolo illustrando le sue ultime volontà, che riguardano non tanto il suo lascito, ma l’affidamento alla cura del discepolo di una donna che ha dovuto accettare la morte del proprio figlio.

Alle nozze di Cana Gesù aveva chiesto a sua madre di confidare nel Signore. Quell’attesa si compie adesso, quando la maternità di Maria si è estesa a ogni credente.

Gesù affida sua madre al discepolo amato, Giovanni, dicendo «Donna, ecco tuo figlio». La sua sollecitudine si estende a tutti coloro che seguono Cristo, perché la maternità che nasce dalla Croce non conosce confini.

Poi il Signore si rivolge al discepolo prediletto, chiamandolo così quale segno dell’affetto che prova per lui. Da quell’istante il discepolo accolse la Madre di Dio nella propria casa; si formò così una parentela nuova, che proviene dall’amore di Dio e non dalla carne.

Anche Luca aveva preannunciato che una spada avrebbe trafitto l’anima di questa donna, perché il dolore del Figlio si riversa nel cuore della Madre. La profezia si compie in quest’ora, e Maria serba nel suo cuore quel dolore, senza farlo trapelare, offrendolo al Padre insieme al sacrificio del Figlio. Maria resta salda perché è il sostegno invisibile alla speranza che non muore mai. Da lei prende vita la creazione rinnovata.

🏔️ Meditatio e scrutatio

Noi guardiamo la Croce e vediamo anzitutto la fine di tutto, perché la nostra mente rimane ancorata a ciò che passa. Il Vangelo ci mostra qualcosa di immenso perché i pali della croce sono il luogo nel quale la carità di Dio si dispiega senza misura.

Non comprendiamo la grandezza di questo amore se non eleviamo lo sguardo, come fa  Maria che vede il Figlio spirare e non si allontana, perché la sua fiducia poggia su quanto ha ricevuto da Dio e non su quanto vede con gli occhi.

Mi chiedo come io stessa accolgo le prove che la vita mi presenta, quando il cammino sembra interrompersi e quando le certezze si dileguano. La fedeltà consiste nel rimanere anche quando non si scorge la via d’uscita e confidare ancora sembra impossibile.

🙏 Oratio

O Vergine benedetta, che stavi presso la Croce e vedevi il Figlio tuo appeso,

Accogli il mio lamento.

Tu che hai visto la luce farsi tenebra senza vacillare,

Insegnami a rimanere dove il Signore mi manda.

Aiutami a confidare quando ogni cosa sembra finire. Concedimi di apprendere da te la fedeltà quotidiana.

🪔 Contemplatio

Il discepolo accolse la Madre senza chiedere prima delle spiegazioni. L’ha accolta con semplicità e lealtà, come ciò che di più prezioso poteva affidatagli il Signore. La Chiesa, e io stessa, viviamo di questo scambio d’amore. Ognuno di noi è innestato in questo legame filiale, perché l’uno diventa dono di speranza per l’altro.

Di lectiodivina

Fiamma dello Spirito è custodire il monastero nel cuore, nel silenzio e nella vigilanza di sé. È una cella portatile dove pregare come moderni esicasti. Ogni gesto e parola rivelano la presenza di Dio che ci guida, converte e trasfigura.