L’asma bronchiale è una Malattia infiammatoria cronica delle vie aeree, caratterizzata da ostruzione bronchiale, solitamente reversibile spontaneamente e dopo terapia.
Provoca ipereattività bronchiale (aumento della sensibilità ad agenti broncostrittori), e compromissione della funzione respiratoria (anche fino ad ostruzione irreversibile). Clinicamente caratterizzata da: Dispnea e tosse ricorrenti, spesso nelle ore notturne Respiro sibilante e Senso di costrizione toracica . E’ la patologia respiratoria più frequente al mondo: colpisce 300 milioni di persone (in media, il 5% degli adulti e il 10% dei ambini) 250 mila decessi all’anno . In Europa, 30 milioni bambini e adulti <45 anni soffrono d’asma. Prevalenza minima all’est (3%) e max nel nord (9%, UK, Scandinavia) In Italia, il 6%. Costi diretti: 1-2% spesa sanitaria totale Costi annui (diretti+ indiretti) 1583 € per paziente con asma persistente . L’asma può colpire in qualsiasi età:
– Bambini e adolescenti spesso su base allergica
– Adulti in cui può manifestarsi anche in assenza di una storia allergica pregressa;
– Sportivi legato sopratutto allo sforzo fisico;
– Pazienti con comorbidità in particolar modo il reflusso gastro esofageo che può irritare direttamente le vie aeree e stimolare riflessi nervosi in grado di provocare broncospasmo.
Oggi non ci si limita più a diagnosticare “l’asma”, ma si punta alla endofenotipizzazione. Ossia si identifica l’esatta impronta molecolare della patologia per capire quali molecole su base infiammatoria siano attive.
Il percorso diagnostico di precisione prevede:
Spirometria avanzata con test di reversibilità
Misura con esattezza i volumi polmonari e la risposta dei bronchi ai farmaci.
“Non si tratta di un semplice esame del soffio, ma di uno studio approfondito dei volumi polmonari. Il test di reversibilità con broncodilatatore permette di documentare oggettivamente l’ostruzione dei bronchi e la loro capacità di recupero, parametro essenziale per una terapia efficace”
Diagnostica allergologica completa
I principali test allergologici sono il Prick Test (cutaneo) e il RAST Test (prelievo ematico) che servono per mappare le sensibilizzazioni.
Diagnostica per immagini
La diagnostica per immagini, come la TC del Torace ad alta risoluzione (HRCT), è fondamentale per studiare l’anatomia dei bronchi e del tessuto polmonare.
Grazie alle immagini ad altissima definizione, siamo in grado di studiare le pareti dei bronchi e il tessuto polmonare (interstizio), escludendo altre patologie che possono mimare o complicare l’asma, come bronchiectasie o enfisema .
Biomarcatori dell’infiammazione
I biomarcatori dell’infiammazione sono test specifici per misurare il grado di infiammazione allergica o eosinofila delle vie aeree. Il biomarcatore principale misurato è l’ossido nitrico esalato, che indica in tempo reale il grado di infiammazione ‘attiva’ nei bronchi, permettendo di calibrare i farmaci con estrema accuratezza”.
L’asma è quindi una malattia eterogenea che comprende condizioni cliniche molto diverse tra loro per eziopatogenesi, basi biologiche, manifestazioni cliniche, decorso nel tempo e risposta alla terapia
Obiettivo della terapia è il raggiungimento del controllo dell’asma, e prevede variazioni di trattamento tra livelli diversi di terapia (sia in “step-up” che in “step-down”) o all’interno dello stesso livello. Raggiungere gli obiettivi terapeutici con la minore quantità possibile di farmaci e con gli schemi terapeutici più semplici
I principali farmaci per il controllo dell’asma sono : Corticosteroidi per inalazione (CSI)– Combinazioni di CSI e LABA (long-acting beta agonists), Antileucotrieni
Farmaci in pazienti selezionati:
• Lievi (tiotropio, teofillina, cromoni, CSI/LABA)
• Gravi (omalizumab, mepolizumab, CS orali)
• Farmaci sintomatici– Beta agonisti a rapida insorgenza d’azione e… • Breve durata (salbutamolo, terbutalina) • Lunga durata (formoterolo)– CS uso orale (riacutizzazioni)– Ipratropio (gravi crisi asmatiche).
Dottor Luigi Scalzo, specialista in fisiatria