L’ipercolesterolemia è una condizione clinica caratterizzata da livelli elevati di colesterolo nel sangue, in particolare del colesterolo LDL, il cosiddetto “colesterolo cattivo”. 

È un disturbo molto diffuso: secondo i dati, circa 1 adulto su 4 tra i 35 e i 74 anni presenta valori di colesterolo totale alti e un terzo degli adulti si trova in una condizione “borderline

E’uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari, come aterosclerosi, infarto e ictus. 

Nonostante ciò, viene ancora sottovalutata ed essendo spesso asintomatica, tende ad essere diagnosticata in ritardo, quando le lesioni vascolari possono essere già significative.

Il colesterolo è una sostanza lipidica fondamentale per la vita, coinvolta in numerose funzioni essenziali dell’organismo. 

È un componente strutturale delle membrane cellulari, supporta la produzione di specifici ormoni steroidei (testosterone, estrogeni e cortisolo) e aiuta il corpo a produrre vitamina D e sali biliari, essenziali per la digestione dei grassi alimentari.

Il colesterolo è presente nell’organismo in modo naturale, tramite la produzione endogena del fegato, ma viene anche integrato con la dieta, principalmente attraverso alimenti di origine animale. 

Trattandosi di una molecola lipidica, viene trasportato nel corpo da 2 particelle, che prendono il nome di lipoproteine:

  1. LDL (Low Density Lipoproteins): trasportano il colesterolo dal fegato ai tessuti e, quando è in eccesso, tende a depositarsi sulle pareti delle arterie, contribuendo alla formazione di placche aterosclerotiche. Per questo prendono il nome di “colesterolo cattivo”
  2. HDL (High Density Lipoproteins): prelevano il colesterolo in eccesso dai tessuti e lo riportano al fegato, dove può essere metabolizzato ed eliminato. Sono chiamate “colesterolo buono” perché aiutano a pulire le arterie.
  • Xantelasma: piccoli depositi di grasso che si manifestano sotto forma di macchie o placche giallastre, morbide e leggermente in rilievo intorno agli occhi
  • Xantomi: noduli o rigonfiamenti di colore giallastro che possono formarsi su gomiti, ginocchia, mani o tendini(soprattutto quello d’Achille) e sono spesso associati a casi gravi o genetici di ipercolesterolemia
  • Arco corneale: sottile anello bianco o grigiastro che compare attorno all’iride.

Esistono poi sintomi meno lampanti, ma comunque da prendere in considerazione:

  • Dolori o crampi agli arti inferiori durante il movimento (claudicatio intermittens), causati dal progressivo restringimento delle arterie delle gambe a causa delle placche. 
  • Affaticamento, debolezza e stanchezza cronica, che potrebbero manifestare un’alterazione del profilo lipidico. 
  • Problemi digestivi dopo pasti ricchi di grassi, che possono riflettere un’alterata capacità dell’organismo di gestire livelli elevati di colesterolo.

            l focus deve essere su una dieta equilibrata e sull’attività fisica regolare, che migliorano il profilo lipidico, così come l’abolizione completa del fumo, per abbassare sensibilmente i livelli di colesterolo LDL, proteggere le arterie e migliorare il profilo lipidico.

Importante anche l’informazione e la consapevolezza, indispensabili non solo per conoscere i fattori di rischio, ma anche per saper riconoscere per tempo i sintomi. Questo è particolarmente importante per le forme ereditarie, che spesso si manifestano già in giovane età e sono facilmente trascurate in assenza di sintomi evidenti.

Infine, è essenziale il controllo regolare del colesterolo attraverso semplici esami del sangue, da effettuare ogni 3-5 anni a partire dai 20 anni in assenza di familiarità.

Regole Pratiche da seguire

  • Limita: 

grassi saturi e trans (burro, lardo, strutto, panna, formaggi grassi, carni rosse e lavorate, insaccati), oli vegetali saturi (palma e colza), cibi industriali come biscotti, merendine e patatine, e zuccheri semplici. 

  • Privilegia: 

cibi ricchi di fibre come frutta, verdura, legumi e cereali integrali (avena, quinoa). 

Consuma: 

pesce azzurro ricco di omega-3 (come sardine, sgombro e salmone) almeno due volte a settimana. 

Scegli: 

carni magre come pollo e preferisci l’olio extra vergine d’oliva come condimento. 

Includi: 

frutta secca, legumi, semi e avocado. 

Evita: 

le fritture, i soffritti e gli stracotti, preferendo cotture leggere come al vapore, al forno o alla piastra. 

Stile di vita

Attività fisica: 

Pratica almeno 30 minuti di attività fisica moderata al giorno, come camminata veloce, corsa leggera, nuoto, ciclismo o ballo, per almeno 150-300 minuti a settimana. L’esercizio aiuta a ridurre il colesterolo LDL e a favorire la perdita di peso. 

  • Fumo: 

Smetti di fumare, poiché il fumo abbassa i livelli di colesterolo buono (HDL). 

  • Alcol: 

Limita il consumo di bevande alcoliche, specialmente in presenza di colesterolo alto associato a trigliceridi elevati. 

  • Peso: 

Mantieni un peso corporeo nella norma. L’obesità è un fattore di rischio. 

* Dott. Luigi Scalzo, Specialista in Fisiatria