II DOMENICA DI AVVENTO (Matteo 3, 1-12):
Chi è Giovanni il Battista?
“Egli è colui del quale aveva parlato il profeta Isaia quando disse:
‘Voce di uno che grida nel deserto:
‘Preparate la via del Signore…!’ “
Può proprio dal deserto venire la voce che grida quell’evento atteso da molti?
Sì, perché è il Signore stesso che manda, proprio nel deserto, il suo messaggero, per essere voce che attira chi è in attesa di un cambiamento tanto sperato…
E fra i tanti che ancora sperano e cercano conferma da quella voce, vi sono anche alcuni che, come i farisei e i sadducei, sono certi di essere a posto secondo la Legge, ma in quanto si ritengono suoi custodi vogliono capire di che ‘voce’ si tratta – perché nessuno di essi si fida di ciò che viene dal deserto…
“Razza di vipere! Chi vi ha fatto credere di poter sfuggire all’ira imminente? Fate dunque un frutto degno di conversione, e non crediate di poter dire: ‘Abbiamo Abramo per padre!’ “
È una parola tagliente – non tanto come giudizio di condanna, ma in quanto punta il dito su una chiusura verso ciò che sta per accadere, e che non sarà accolto da chi ritiene di appartenere ad una classe di privilegiati che non vuole cambiare nulla…
” Io vi battezzo nell’acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più forte di me e io non sono degno di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco”.
Giovanni sa di chi parla – ma come possono comprenderlo quelli che lo ascoltano?
I profeti prima di lui hanno già parlato così – e non furono compresi.
E ora non si tratta di un annuncio che riguarda un tempo futuro, ma che si riferisce a qualcuno che è già presente proprio in quel deserto…
Sappiamo che l’annuncio di Giovanni si è compiuto – eppure è sempre attuale: Colui che ci battezza nello Spirito Santo e nel fuoco dell’Amore divino è sempre in mezzo a noi, perché vi è sceso per conoscere gli abissi della solitudine umana, portandovi la pienezza della comunione con Dio…
Eremo dell’Unità Gerace