Domenica della Santa Famiglia
La piccola famiglia di Nazaret ci insegna molte cose, che spesso però restano come velate, secondo lo sguardo che vi poniamo.
La presenza di Gesù, quel bambino pieno di mistero per gli stessi Maria e Giuseppe, che pure avevano ascoltato e accolto l’annuncio dell’angelo – quella presenza, nella sua piccolezza trasforma la realtà di quella famiglia in una dimensione molto diversa da quella che si attribuisce tuttora alle realtà famigliari.
Insieme, infatti, Maria e Giuseppe sono la dimora di una presenza che si riteneva allora limitata all’arca dell’alleanza nel tempio di Gerusalemme – ed è quella stessa presenza che noi oggi riteniamo confinata nel tabernacolo delle nostre chiese….e che confinata non è, ma attende da chi la riceve di essere testimoniata.
L’insegnamento della piccola famiglia di Nazaret, ieri e oggi, è di chi porta in sé, in una unità sostanziale, Dio e la creazione umana, l’infinito e ciò che finisce, l’ampiezza senza misura del cuore di Dio e la piccolezza del cuore umano che l’accoglie. E questo accade non perché noi consideriamo questo evento come un privilegio di quella famiglia e come un suo tesoro privato – ma perché impariamo a vedere in essa una porta che si apre per effondere nel mondo la pienezza di cui essa vive …
Eremo dell’Unità di Gerace